venerdì 26 dicembre 2014

Avete rotto

Avete rotto.
Voi che dite "Gli immigrati sono tutti delinquenti".
Voi che dite "L'immigrazione non è un problema ma un'opportunità".
Voi che dite "Gli imprenditori sono tutti evasori".
Voi che dite "Gli imprenditori sono tutti eroi".
Voi che dite "Gli statali sono tutti fannulloni".
Voi che dite "In Italia non si può licenziare nessuno".
Voi che dite "Se ti vogliono licenziare lo fanno eccome".
Voi che dite "Se l'hanno licenziato è perché dava fastidio".
Voi che dite "Se l'hanno licenziato è perché non lavorava".
Voi che dite "I politici sono tutti corrotti".
Voi che dite "I giudici sono un cancro della democrazia".
Voi che dite "I giudici sono l'ultimo baluardo della democrazia".
Voi che dite "La mafia è meglio dello Stato".
Voi che dite "Ci vorrebbe la pena di morte".
Voi che dite "Ci vorrebbe ancora lui".
Voi che dite "I sindacati si disinteressano dei giovani".
Voi che dite "I giovani non hanno voglia di lavorare".
Voi che dite "Il paese è in mano ai vecchi".
Voi che dite "Bisogna abbassare lo stipendio ai politici per abbassare le tasse".
Voi che dite "Le tasse sono troppe, e quindi non bisogna pagarle".
Voi che dite "Le tasse le pagano sempre gli stessi".
Voi che dite "Largo ai giovani".
Voi che dite "Io personalmente non ho niente contro gli omosessuali, ma ho paura per i miei bambini".
Voi che dite "Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera" (omaggio a Francesco De Gregori)

Ne ho piene le scatole di queste semplificazioni della realtà. Il mondo è complesso e i luoghi comuni non servono a capirlo. Fate partire il cervello, prima per capire, e poi per parlare. Altrimenti accendete la televisione, in religioso silenzio, bevetevi tutto quello che vi dicono, e parlate poi con qualcun altro.

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