lunedì 11 gennaio 2010

Piccoli inizi di semplici storie d'amore 2

Aveva chiuso, basta con l'amore, basta con le storie serie.
D'ora in poi si sarebbe divertita, aveva scelto la libertà.
Lo vide e le piacque subito, gli sorrise, gli diede appuntamento, illudendolo di aver fatto lui il primo passo.
Sarebbe stata un'altra piacevole avventura.
Lo rivide più volte, le piaceva sempre più, ma ribadiva: "Non voglio niente di serio".
Si sorprese a dirgli "Ti amo da sempre", in un momento di dolce sfrenata tenera passione.
Ci mise un po' a rendersi conto che, fino ad allora, non aveva capito niente.


La guardava senza parlare, tutti i giorni alla fermata dell'autobus. Era bellissima.
Dopo qualche tempo, anche lei cominciò a guardarlo di soppiatto, sorridendo di nascosto.
La situazione andò avanti così per alcuni mesi, senza una parola, muta come un film degli anni Venti.
Un mattino di sole si fece coraggio: "Scusa, non conosco bene tua lingua...".
Il lato romantico dei corsi di italiano per stranieri.


Ci misero sei mesi a rivolgersi la parola, incatenati dalle loro timidezze. Passarono due minuti dal primo ciao al primo bacio, non molto di più prima di ritrovarsi a fare l'amore, senza il tempo di prepararsi mentalmente e di togliersi tutti i vestiti.
Non c'è nulla di più esplosivo della passione di un timido.

4 commenti:

grace ha detto...

il terzo è veramente stupendo, mi ha emozionata.

(C:) ha detto...

Grazie, troppo buona.

Marco Beri ha detto...

A me è piaciuto molto il quarto

Renato ha detto...

Belle tutte...

Popular Posts

Collaboratori