venerdì 26 giugno 2009

Vauro ricensurato

Non ci posso credere, è successo di nuovo.
Grande Vauro, continua così che fai il record europeo di censure!
A proposito di censura, Bonaiuti l'ha invocata, qualche giorno fa a Radio Anch'io, contro un ascoltatore che parlava male di Berlusconi, perché le sue opinioni non erano quelle della maggioranza degli italiani, come certificato dal voto, che in democrazia è l'unica cosa che conta.
Eh no, caro il mio analfabeta della democrazia: non basta il voto, anche in Unione Sovietica c'era il voto. Per fare un tavolo ci vuole il legno (offri la tua testa?), per fare una democrazia ci vogliono informazione libera e rispetto delle minoranze.
In che paese siamo? Un paese in cui dobbiamo sperare nella Buoncostume per eliminare un aspirante dittatorello (e ho detto un millesimo di lui) dalla politica? "Povera patria", diceva Battiato; Fred Flintstone gridava "Yabba-dabba-duuuu". Sui decerebrati telespettatori elettori del PdL, le due frasi hanno il medesimo effetto. Sarà per quello che Mariastella Gelmini, col suo piglio deciso e arrogante, ha chiesto tracce più semplici per il tema di maturità?
Cara la mia avvocatessa del Nord, che fa l'esame al Sud ma taglia i fondi all'istruzione in tutta Italia isole comprese, purtroppo per te e i tuoi orribili occhiali, le tracce tipo "La fenomenologia del tronista" e "Analizza, alla luce della corretta informazione elargita dal TG4, la tua propensione a fare sesso anale passivo con il Premier" non si possono ancora fare. Dai, grida contro la censura!

1 commento:

Taifu ha detto...

Sfoghiamoci.

Aspettiamo.

Speriamo.

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