lunedì 11 maggio 2009

Pareidolia

Un mio caro amico, Marco Beri, mi ha passato un file audio di Massimo Polidoro in cui si parla di pareidolia.
Non starò qui a spiegare che cos'è la pareidolia: wikipedia (vedi link precedente) è molto esaustiva.
L'argomento è molto interessante, e nella dissertazione di Polidoro sembra che la pareidolia sia legata ad illusioni ottiche o auditive, a fenomeni che sembrano paranormali e invece sono spiegabili scientificamente.
In realtà a me fa pensare che la pareidolia è una cosa che ci succede tutti i giorni: farò alcuni esempi, inventati per l'occasione o realmente accaduti.

1. Mi sembrava che quella ragazza fosse davvero attratta da me: diceva quanto sono bravo, dolce, comprensivo, e beata la donna che mi avrebbe avuto come compagno. Stavamo sempre insieme, al cinema, in gita in qualche città d'arte, al ristorante. La portavo in giro dappertutto e alla fine della serata mi abbracciava come se fossi la cosa più preziosa.
Quando mi sono fatto avanti, dopo mesi di felicità, mi ha detto: "tu per me sei troppo importante come amico, ti voglio troppo bene per stare con te".
Trattasi di pareidolia dell'amico, o del servo della gleba, o della sfruttatrice, a seconda dei punti di vista.

2. Mi sembrava che quel politico fosse davvero un uomo nuovo, estraneo ai giochi della politica cui eravamo abituati, imprenditore di successo, mi comunicava fiducia, mi sembrava che fosse amico di tutti i grandi della terra, circondato di persone che lo adoravano. Mi sembrava che fosse il nuovo, il futuro, un piccolo messia dell'Italia. Se era stato così bravo con la sua azienda, perché mai non avrebbe potuto essere ugualmente bravo in politica.
E invece era un piccolo massone, mafioso, bugiardo e delinquente.
Trattasi di pareidolia del Berlusconi. Ci tengo a precisare che non ne ho mai sofferto.

3. Mi sembrava che Marco fosse una persona molto seria. La prima volta che l'ho conosciuto abbiamo parlato di filosofia, teologia, agnosticismo, ingnosticismo e altro. A lui devo l'ispirazione per una dei miei migliori aforismi: "Il Purgatorio è un'area di staging".
Invece è un casinista nato, molto spesso irrefrenabile, a volte estremamente infantile negli atteggiamenti (nel senso migliore del termine). Attenzione: non sto dicendo assolutamente che sia uno stupido o un irresponsabile; in realtà avevo visto solo un lato della sua persona.
Pareidolia del tipo "ancora meglio di quanto pensassi".



4. Alcuni vedono in questa immagine la faccia di un giornalista.


5. Alcuni hanno visto in questa immagine un ministro della repubblica


6. Alcuni infine vedono in questa immagine la faccia di un direttore di giornale, addirittura umano.
L'interessato ha prontamente smentito, con una serie di editoriali; ha sostenuto con varie argomentazioni di non essere né un direttore, né un giornalista.
E' stato fermo, esaustivo e preciso nella sua tesi, ma non se n'è ancora accorto. E purtroppo molti dei suoi lettori nemmeno.
Conduceva una trasmissione chiamata "L'alieno" ed il motivo era evidente. Purtroppo non ha mai avuto il coraggio di fare una trasmissione chiamata "Goebbels", forse perché voleva farla il suo collega Belpietro.


Pareidolie ce ne sono continuamente: il tuo datore di lavoro ti sembrava una persona capace, il tuo capo una persona di cui fidarti, la tua donna una persona equilibrata, Bertinotti un comunista (bisognava sfocare lo sguardo però), il PD un partito d'opposizione, il Bagaglino uno spettacolo di satira, Bush un uomo con pieni poteri.

E' che, alla fine, è più facile vedere ciò che si vuole piuttosto che rassegnarsi ai fatti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

... non sanno piu come insultarlo...

mala..

(C:) ha detto...

Beh penso che pareidolia non gliel'abbia mai detto nessuno ;-)

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