sabato 27 dicembre 2008

Surreality show

Ci sono infinite dimensioni parallele, costruite da esseri magici che provvedono a costruire la realtà attimo per attimo, atomo per atomo.
Ordinano gli oggetti, gli eventi, costruiscono misteri e leggi fisiche, magie e regole immutabili, vite, dinastie, imperi, amori che durano una vita e rossori di innamoramenti effimeri e volatili come battiti d'ali.
Sintetizzano profumi e odori, diamanti, da cui non nasce niente, e letame, da cui nascono fior. Pifferai che cantano le gesta di locomotive e respiratori, cantanti mercenari che glorificano gli anni delle immense compagnie. Apocalissi in nove ottavi e ran ran ran tu mi.
Fiumi immensi e serpenti giganteschi, rivoli insignificanti che abbeverano insetti e vermi.
Alcuni li chiamano folletti, altri demiurghi, altri angeli. Sono quelli che, quando sbagliano, non ti fanno più trovare le chiavi anche se le avevi messe proprio lì; quelli che ti fanno balenare un ricordo di un bacio quindicenne e di un volto caro, magari durante un colloquio di lavoro.
Lavorano di continuo, ordinati e operosi, frenetici e pragmatici, nessuno sa se sono stressati, ma si sa che hanno davvero molto, molto da fare.

E dietro di loro c'è sempre un anziano, con le mani dietro la schiena, che guarda come procedono i lavori.

1 commento:

C8E ha detto...

A vale`, presentami il tuo spaccia...

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