martedì 30 dicembre 2008

Il fantasma del disordine

Non è possibile! Continuo a mettere a posto e mi ritrovo sempre nel marasma. Al lavoro, a casa, nella mia testa.
Il mio mondo è un gas che si sparge uniformemente in ogni angolo raggiungibile. Solo la porta non permette che le mie cose si distribuiscano nell'androne, e poi in giardino e per strada e ancora più in là. O forse verso il cielo, come palloncini gonfiati a elio. Ecco perché non apro spesso le finestre, è la paura che tutto esploda come in un aereo ad alta quota quando si apre una falla nella fusoliera.

Al lavoro, arrivo a sera senza sapere che cosa consegnare al mostro dei rapportini, quello che ruba le ore agli impiegati per dare da mangiare alle commesse.

E nella mia testa le idee, l'immaginazione, la memoria, i sogni si arrotolano uno dentro l'altro come fili in una matassa, come serpenti nella medesima cesta. E anche lì pare che non basti il mio cranio a contenerle, e finiscano per scappare sotto forma di parole dette e scritte, o solo pensate forte.

Le più agili a trovare la via di fuga sono, come avrete già capito, le idiozie.

P.S. Lo so, dovrei evitare di vedere i film dei fratelli Coen e di leggere i libri di Stefano Benni nello stesso periodo. Mi fa un effetto strano, più o meno come mettere una Mentos nella Coca Light.

sabato 27 dicembre 2008

Surreality show

Ci sono infinite dimensioni parallele, costruite da esseri magici che provvedono a costruire la realtà attimo per attimo, atomo per atomo.
Ordinano gli oggetti, gli eventi, costruiscono misteri e leggi fisiche, magie e regole immutabili, vite, dinastie, imperi, amori che durano una vita e rossori di innamoramenti effimeri e volatili come battiti d'ali.
Sintetizzano profumi e odori, diamanti, da cui non nasce niente, e letame, da cui nascono fior. Pifferai che cantano le gesta di locomotive e respiratori, cantanti mercenari che glorificano gli anni delle immense compagnie. Apocalissi in nove ottavi e ran ran ran tu mi.
Fiumi immensi e serpenti giganteschi, rivoli insignificanti che abbeverano insetti e vermi.
Alcuni li chiamano folletti, altri demiurghi, altri angeli. Sono quelli che, quando sbagliano, non ti fanno più trovare le chiavi anche se le avevi messe proprio lì; quelli che ti fanno balenare un ricordo di un bacio quindicenne e di un volto caro, magari durante un colloquio di lavoro.
Lavorano di continuo, ordinati e operosi, frenetici e pragmatici, nessuno sa se sono stressati, ma si sa che hanno davvero molto, molto da fare.

E dietro di loro c'è sempre un anziano, con le mani dietro la schiena, che guarda come procedono i lavori.

Pensieri a caso


Se vale la regola "Più sei bella, più sei stupida", la Carfagna dovrebbe essere molto più bella (anonimo su internet)

L'economia di oggi è come un vecchio che vuole ancora fare sesso, si riempie di Viagra e poi muore d'infarto.

Nessuno, in Italia, sa chi è il vero Grande Fratello, però la maggioranza lo vota.

Se la mucca fa "muuuu", non stupiamoci se poi la Carfagna fa sempre "ooooh", con gli occhi spalancati. Ognuno fa il suo verso.
Ultimamente mi viene spesso da fare "AAAARGGH!!!"

A Natale sono tutti più buoni! Prova anche tu il cannibalismo!

Non è che sono stupido, è che ho l'intelligenza retrattile.

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