giovedì 24 marzo 2016

Vi voglio bene

A tutti gli amici che scrivono "apposto" invece che "a posto",
che scrivono "avvolte" invece che "a volte",
quelli che acceLLerano, cioè diventano più ceLLeri,
quelli che "non c'è più coscenza, signora mia", ma non c'è più nemmeno una i, signora mia,
quelli che fanno "conoscienza" con le persone, ma non fanno amicizia con l'ortografia,
quelli che scrivono che un "pò" si sentono in colpa, ma non sanno che dovrebbero sentirsi in colpa un po' di più, dopo averlo scritto,
quelli che parlano di "eccezzioni", facendone un esempio al volo,
a tutti costoro:
VI VOGLIO BENE, e ne sono sicuro, perché è solo ed esclusivamente per questo che non mi viene l'istinto di picchiarvi.

giovedì 7 gennaio 2016

Buonocore reloaded

Nino Buonocore, autore dell'inno di tutti i servi della gleba ovvero "Scrivimi", ha scritto il seguito. Guarito dalla servitù, ha scritto "Fottiti".
Qui un estratto, dedicato a tutte le stronze (ma si applica perfettamente anche al genere maschile)
Fottiti
quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema
e tu sei rimasta sola
un motivo ci sarà ma intanto
Fottiti
se t'impegni non è poi difficile
quando nella gente troverai
solamente indifferenza
alla lista indifferenti aggiungi me.
E se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare
me ne fotto uguale
a me basta di sapere
che non sono io il cornuto
perché io so accontentarmi di non esserci caduto
mi basta poco
per mandarti a fare in culo
fottiti
anche quando penserai che ti sei innamorata
ohoho fottiti

lunedì 21 dicembre 2015

Il discorso per il matrimonio di Mirko e Claudia

Questo è il discorso che ho pronunciato al matrimonio dei miei carissimi Mirko e Claudia, sabato 19 dicembre 2015. A qualcuno è piaciuto e alcune persone mi hanno chiesto di mandar loro il testo. Con il permesso degli sposi lo pubblico qui, rinnovando a loro i miei migliori auguri, con tutto l'affetto possibile. Vi voglio bene, famiglia Castelli.

Buongiorno a tutti,
gli sposi mi hanno chiesto di dire due parole a proposito del loro incontro. Ma è complicato descrivere un incontro del genere, perché prima di loro un incontro del genere non esisteva. Non l'avevano mai rintracciato nemmeno i radar della NASA, figuratevi quelli dell'aeroporto di Bologna.
Allora ho pensato che potevo esplicitare meglio le promesse che gli sposi si sono fatti decidendo di sposarsi.
Tutti voi avrete pensato che Claudia e Mirko si siano promessi una cosa del tipo “Ti amerò per sempre”. Un momento... più di adesso? No ragazzi non scherziamo. Già quando vado a casa loro mi porto l'insulina perché per fronteggiare una dolcezza così bisogna essere preparati, ma soprattutto mi immagino il povero Tommaso con davanti questo esempio che dirà, tra qualche anno, alla sua ragazza: “Voglio che ci vogliamo bene come la mia mamma e il mio papà”. Al che la ragazza impallidirà dicendo “Scusa, ma io pensavo ad una relazione non a un romanzo fantasy”.
Probabilmente, penso io, gli sposi si saranno fatti delle promesse più concrete, più da tutti i giorni, più da manuale di istruzioni. Perché i pezzi per costruire un'amore ce li abbiamo tutti, ma è come li montiamo insieme che fa la differenza. Ve lo dice uno che è cintura nera di Ikea.
Immagino che Claudia abbia fatto delle promesse tipo queste:

Prometto che ti amerò per sempre, con dei piccoli intervalli in cui tu mi dirai:
- Tutto bene?
- Sì
- E' successo qualcosa?
- Niente
- E' qualcosa che ti ho detto o che ho fatto?
- No
- E' qualcosa che hai detto, che letteralmente significava qualcosa, ma che io avrei dovuto capire che significava tutt'altro dalla curvatura del tuo sopracciglio sinistro e dalla posizione del ginocchio?
- Sì
- Scusa amore sono uno stupido

Prometto che la nostra casa sarà sempre piena di oggetti con sopra Hello Kitty, dal tappeto del bagno al servizio da 12.

Prometto di rimanere sempre alta così, di modo che tu possa prendermi in braccio tutte le volte che vuoi.

Immagino invece che Mirko farà promesse un po' diverse, come è giusto che sia. Da maschio forse mi verranno un po' meglio.

Prometto che, se sarà necessario, un sabato non laverò l'auto. Tu però stammi vicina perché non sarà facile.

Prometto che mi prenderò cura di te, sempre, anche quando aprendo la porta di casa uscirà un'ondata di tuoi ormoni in eccesso.

Prometto che farò di tutto, di tutto, per non avere mai ragione.

Prometto che mi manterrò sempre abbastanza in forma da prenderti in braccio quando vorrai.

Ovviamente, come in ogni matrimonio che si rispetti, non si può finire con una frase di lui, perché il sacro diritto della moglie ad avere l'ultima parola è un diritto inviolabile, riconosciuto da tutte le culture di tutti i pianeti della galassia.

Quindi l'ultima promessa spetta a Claudia. Deve per forza essere una promessa che lei è sicura di mantenere, qualunque cosa succeda.

Io credo sia questa:
Prometto solennemente che, ogni volta che andremo a letto, ogni santo giorno, avrò i piedi freddi.

Calderara di Reno, 19 dicembre 2015

sabato 31 ottobre 2015

Zucche

Stasera è Halloween, ma immagino che sul GRA non ci potranno essere più zucche vuote di quante ne vedo il lunedì mattina.

Bisogna mettere un costume che faccia orrore, che spaventi, che faccia scappare la gente. Io mi vestirò da Hello Kitty.
Il trucco da Andrea Agnelli era troppo complicato.

Ventura, ti prego, stasera quando suoni allo Juventus Stadium passa direttamente allo scherzetto.

Ad Halloween un sacco di gente si veste da zombie. A Sportitalia per festeggiare inviteranno Moggi.

Mio padre diceva sempre "Cent co, cent tzücc". Adesso le zucche vincono. Ma non per Halloween, è per "L'Isola dei Famosi".

In Lombardia, alla domanda "Dolcetto o scherzetto", la popolazione è stata autorizzata a rispondere anche diversamente, specie se il mascherato entra dalla finestra. La risposta aggiuntiva è "Moschetto".

mercoledì 21 ottobre 2015

21 ottobre 2015

Doc è tornato al futuro a Roma e ha parcheggiato in doppia fila.
Doc è tornato al futuro a Roma ma la DeLorean è finita in una voragine.
Fuoco e fiamme sulla Tiburtina, ma Doc non c'entra.
"Ehi tu porco, levale i tuoi like di dosso".
Vendo DeLorean usata non so quanto tempo, ma tanto è tutto relativo.

Expo

"Guarda che gran fila!"
"Che Dio la benedila!"
lo so, è pessima

venerdì 26 dicembre 2014

Avete rotto

Avete rotto.
Voi che dite "Gli immigrati sono tutti delinquenti".
Voi che dite "L'immigrazione non è un problema ma un'opportunità".
Voi che dite "Gli imprenditori sono tutti evasori".
Voi che dite "Gli imprenditori sono tutti eroi".
Voi che dite "Gli statali sono tutti fannulloni".
Voi che dite "In Italia non si può licenziare nessuno".
Voi che dite "Se ti vogliono licenziare lo fanno eccome".
Voi che dite "Se l'hanno licenziato è perché dava fastidio".
Voi che dite "Se l'hanno licenziato è perché non lavorava".
Voi che dite "I politici sono tutti corrotti".
Voi che dite "I giudici sono un cancro della democrazia".
Voi che dite "I giudici sono l'ultimo baluardo della democrazia".
Voi che dite "La mafia è meglio dello Stato".
Voi che dite "Ci vorrebbe la pena di morte".
Voi che dite "Ci vorrebbe ancora lui".
Voi che dite "I sindacati si disinteressano dei giovani".
Voi che dite "I giovani non hanno voglia di lavorare".
Voi che dite "Il paese è in mano ai vecchi".
Voi che dite "Bisogna abbassare lo stipendio ai politici per abbassare le tasse".
Voi che dite "Le tasse sono troppe, e quindi non bisogna pagarle".
Voi che dite "Le tasse le pagano sempre gli stessi".
Voi che dite "Largo ai giovani".
Voi che dite "Io personalmente non ho niente contro gli omosessuali, ma ho paura per i miei bambini".
Voi che dite "Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera" (omaggio a Francesco De Gregori)

Ne ho piene le scatole di queste semplificazioni della realtà. Il mondo è complesso e i luoghi comuni non servono a capirlo. Fate partire il cervello, prima per capire, e poi per parlare. Altrimenti accendete la televisione, in religioso silenzio, bevetevi tutto quello che vi dicono, e parlate poi con qualcun altro.

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